I Nuovi Luoghi Educativi in Parrocchia
L’unica vera questione sociale, oggi, è quella educativa che supera di gran lunga quella economica e quella politica. La vasta crisi culturale di cui oggi siamo testimoni si ripercuote e si esprime in modo specifico nella crisi dell’educazione e della formazione delle nuove generazioni.
Il luogo educativo deve essere percepito dalla comunità che abita il territorio come un elemento di forza, una presenza capace di intensa valenza simbolica, capace di accogliere, orientare, allenare, dare speranza ed aiutare i giovani a costruire il proprio progetto di vita. Un luogo aperto in cui, persone diverse per età , per stili di vita e maturità di fede, possano, in qualche modo ritrovarsi e vivere un’esperienza di convivialità e di maturazione personale. Un luogo dove l’uomo moderno possa ritrovare se stesso, la propria identità e il proprio futuro.
Lo stesso Giovanni Paolo II ha lasciato all'associazionismo sportivo un impegno forte, una missione, quella di non esaurire la propria funzione nella semplice organizzazione e promozione dell'attività sportiva ma quella di andare oltre, poter «contribuire a rispondere alle domande profonde che pongono le nuove generazioni circa il senso della vita, il suo orientamento e la sua meta». In questa affermazione c'è la chiave per interpretare oggi, come ieri, il ruolo della parrocchia e dello sport: educare al valore della vita.
Il progetto della Fondazione Giovanni Paolo II, che prende le mosse dall’esperienza maturata dal Centro Sportivo Italiano e l’Istituto per il Credito Sportivo, si propone di:
• attivare procedure per ristrutturare o costruire impianti sportivi nelle parrocchie;
• mettere a disposizione docenti ed esperti per formare ed accompagnare educatori e responsabili parrocchiali deputati alla gestione degli impianti sportivi e ricreativi;
• fornire, anche con strumenti formativi, educatori ed operatori che sappiano animare quegli impianti con progetti educativi efficaci e coinvolgenti, in cui trovino spazio anche le famiglie.

